venerdì 10 dicembre 2010

WIKILEAKS: IL KOSOVO, FRAGILE “SUCCESS STORY” AMERICANA

Il Kosovo vive la sua prima crisi di crescita politica. Dopo un’autonomia tormentata, segnata dalle dimissioni del presidente Fatmir Sejdiu e la rottura della coalizione al potere, si sono organizzate le elezioni legislative anticipate per il 12 dicembre. Questo periodo di “galleggiamento”, in un Paese dove le prerogative dello Stato restano sotto la supervisione internazionale, ritarda l’apertura di una discussione diretta con la Serbia. Ma il bilancio che la diplomazia americana fa, dodici anni dopo la guerra, resta comunque molto positivo, in base ai telegrammi ottenuti tramite Wikileaks, che il Le Monde ha consultato.

Il 17 febbraio 2010 il Kosovo festeggia il secondo anniversario della sua indipendenza. In quel giorno, l’ambasciata americana a Priština restituisce la “lunghezza” a questo Stato in fieri. I tabulati ricordano spesso un esercizio di autocompiacimento, tanto gli americani hanno sostenuto l’emancipazione kosovara dalla Serbia.
L’indipendenza del Kosovo è una “success story”, riassume l’ambasciata.

Le ragioni di questa felicità non mancano: nuove “istituzioni legittime” sono emerse, come la Corte Costituzionale e la Forza di Sicurezza del Kosovo; sono state poste delle “basi solide” per le riforme economiche, anche se il fatto che il governo rimanga il “motore essenziale” dell’attività non è “un modello percorribile”.

LE RESPONSABILITA’ DEGLI EUROPEI
Infine, dei grandi progressi sono stati realizzati circa l’integrazione delle comunità serbe al sud del Paese. Al nord, tuttavia, dove vivono 40000 serbi intorno la città di Mitrovica, la situazione è molto più allarmante, in ragione delle reti criminali e delle ambiguità di Belgrado. “La situazione attuale è insostenibile e peggiora, scrive il 29 gennaio l’ambasciatore Christopher Dell al Segretario di Stato aggiunto, Phil Gordon. L’incapacità di agire rapidamente significherà la perdita del Kosovo del Nord e la riapertura del vaso di Pandora del conflitto etnico che ha definito gli anni ‘90”.

L’ambasciatore Dell utilizza parole taglienti: “Per dieci anni, abbiamo detto ai kosovari di fidarsi di noi – lasciate a noi gestire la situazione e noi vi proteggeremo – ed oggi il governo del Kosovo indipendente ci domanda con insistenza fino a che punto noi saremo all’altezza di tale promessa”. Gli americani sottolineano la responsabilità degli europei, che hanno assunto dalle Nazioni Unite la gestione degli affari, attraverso la missione EULEX, forte di centinaia di magistrati, poliziotti e doganieri.

“LA CORRUZIONE PUO’ RITARDARE IL SUO SVILUPPO”
Problema: l’Unione Europea è paralizzata dalle sue divisioni interne, senza parlare degli effetti della crisi economica e la stanchezza della gente nei confronti del processo di allargamento. Inoltre, cinque Stati membri continuano a non riconoscere il Kosovo. Questa insoddisfazione degli europei la si legge sulla corruzione. EULEX deve accrescere la sua attività e operare gli arresti, promessi da lungo tempo, dei funzionari di alto rango corrotti, o corriamo il rischio che le nostre riforme per uno Stato di diritto crollino, lasciando l’impressione nel pubblico che il governo sia poco più di una cleptocrazia”, scrive l’ambasciatore. Da allora, diverse importanti operazioni sono state condotte da EULEX.
HASHIM THACI, UN “ATTORE POLITICO FURBO”
Tuttavia, critiche non aperte per la gestione delle privatizzazioni contro il primo ministro Hashim Thaci, candidato alla successione di se stesso. Un mese prima della dichiarazione di indipendenza del 2008, l’ambasciata scriveva: “Anche se Thaci potrebbe essere un interlocutore a volte imprevedibile e non affidabile, ho mantenuto forti relazioni con lui e con il suo staff. Thaci ha promesso di consultarsi da vicino con il governo americano ed i rappresentanti dell’Unione Europea su tutti i maggiori fronti politici”.

Thaci può essere “un attore politico furbo, anche se ha periodi di testardaggine ed è spesso restio ai consigli quando percepisce una minaccia ai suoi interessi politici”.

Piotr Smolar

Tratto da "Le monde"

Le monde

Ms. Larsen

4 commenti:

Lina ha detto...

GRAZIE DAVOR PER LE TRADUZIONI !

Anonimo ha detto...

Figurati Lina...lo sai, è sempre un piacere dare una mano! Bacioni!
Davor

Ms Larsen ha detto...

grazie per il link!!!!!

Lina ha detto...

grazie a voi due !!!