sabato 15 ottobre 2011

Per quei quattro sassi


Da un articolo di Marinella Lotti su Albania news :

Con il protocollo di Firenze del 17 dicembre 1913, alcune regioni non vennero riconosciute all’interno dei confini nazionali: il Kosovo fu assegnato alla Serbia e la regione costiera dell’Epiro (Ciamuria) alla Grecia, per cui metà della popolazione albanese rimase fuori dai confini.

.......ho letto TUTTI i commenti: ma non siete andati un po' fuori tema? la povera professoressa potrebbe aversene a male! Lina mette sempre un po' di pepe nelle discussioni ma voi albanesi, mamma mia che permalosi! L'autocritica non è tra le principali virtù del campo albanese purtroppo. La classe dirigente del Kosovo, vi piaccia o no, è in gran parte composta da criminali, come tali schedati, reportati, individuati dai rapporti di intelligence di tutto il mondo, cominciando proprio da quelli che appoggiano quella classe dirigente. Lo so che è sgradevole sentirselo dire da uno straniero come me, però è così. Non si tratta di "corruzione": come italiano, non avrei alcun diritto di impartire lezioni in tal senso, data la nostra classe dirigente. No, il più alto livello della classe politica kosovara è proprio composto da criminali, in parole povere come se in Italia Riina fosse ministro, Provenzano presidente della Camera e così via. Ripeto, è spiacevole ma è così. Questi criminali cui mi riferisco, beninteso, non sono soltanto criminali di guerra ma proprio criminali comuni. I nomi non me li ricordo ma i cognomi si: Thaci, Litmaj, Haradinaj, Ceku e qualcun altro. La Serbia ha avuto tanti criminali di guerra ed ha molti criminali comuni. Non mi risulta però che i criminali di guerra siano attualmente al governo nè che vi siano criminali comuni. Magari ci sarà qualche corrotto come avviene ovunque. Bisognerebbe chiedersi: ma perchè allora Paesi civili come gli USA o la Germania appoggiano una simile impresentabile classe politica? il motivo è lo steso che ha spinto l'America e anche l'Europa ad appoggiare dittatori corrotti, conclamati assassini, addirittura cannibali nei Paesi dell'Africa, Asia e Sud America. Con questa gente è più facile ottenere tutto quello che vuoi. sono avidi, non hanno a cuore il loro popolo, li compri semplicemente con i soldi, e soprattutto li hai in pugno, li puoi ricattare. Il Kosovo non è un Paese indipendente e non importa se siano 75 o 85 i Paesi che lo hanno riconosciuto. Non lo è perchè è stato fatto di esso una colonia. Capisco che, al momento, i kosovari albanesi preferiscano essere una colonia che stare ancora in unione con la Serbia. La mia comprensione per questo fenomeno non è però a tempo illimitato. Posso comprenderla per qualche anno ancora. Poi rischia di trasformarsi in disistima se non in disprezzo perchè fondare la propria identità nazionale sull'odio verso altri popoli e sulla smodata disponibilità a compiacere il potente di turno non fa di un popolo una nazione e di quella nazione uno stato. Anche se a riconoscerlo fossero in 200 Paesi. Per inciso, vi sfugge che a luglio ha proclamato l'indipendenza un nuovo stato, la repubblica del Sud Sudan dopo negoziati difficili e massacri, veri massacri, durati anni. In due giorni l'hanno riconosciuta più 120 Paesi, è entrata a far parte dell'ONU e tra i Paesi che la riconoscono ci sono tutti: gli USA e la Russia, la Serbia e l'Albania, la Cina e la Germania. I sud sudanesi sono più bravi dei kosovari? no di certo. Ma lì si è scelto di arrivare ad una vera indipendenza e non a qualcosa di regalato a qualcuno e imposto ad un altro. Meditiamo !
Mauro

Cara Albana, la tua risposta da un lato conferma il mio rimprovero di scarso senso di autocritica e dall'altro rivela che non hai letto bene il mio commento. Infatti io ho detto chiaramente che noi italiani non possiamo impartire a nessuno lezioni in materia di corruzione della classe politica, dato l'altissimo livello di corruzione della nostra. Il mio intervento è discutibile ed opinabile, come tutto d'altra parte. Il tuo è invece scomposto e offensivo. Posso capire le tue idee, posso capire che le tue informazioni vengono dalla lettura soltanto di libri o quotidiani di parte ma resta il fatto che il sig. Haradinaj venne una volta ferito nel corso di una sparatoria tra clan avversari (quindi non ferito in un attentato o in un'azione di guerra) e questa è storia, mai smentita da chicchessia. Che Thaci sia schedato come elemento criminale è risultato dalle carte dei servizi segreti tedeschi. Che i pochi testimoni nei processi contro questa gente muoiano come mosche è un dato di fatto. Comunque non è a me che queste persone debbono piacere. Non so se tu sei albanese di Albania o albanese del Kosovo. In questo secondo caso, se a voi va bene questa classe dirigente siete liberissimi di tenervela; sarei ancora più felice se ve la teneste a costo zero per l'Unione Europea e per l'Italia cui pago le tasse ma ahimè, non è così. Eviterò di commentare le storielle sui serbi prelevati dalle case e spinti a fare le barricate, scusami ma è talmente ridicola come storia che mi auguro di leggere in futuro argomenti un po' più seri a sostegno delle tue tesi. E' vero però che questa storia, data la spudoratezza della cosiddetta "comunità internazionale" e della NATO, potrebbe essere presa in prestito da loro e giustificare un intervento violento nel nord del Kosovo con la necessità di liberare i serbi dai cetnici cattivi e farli ricongiungere con la madrepatria Kosova dove sicuramente anelano di vivere, sotto la giustizia albanese, con libri di storia che vedono il mondo girare intorno all'Albania e così via. Ti dirò che a questo non avevo ancora pensato. Ti saluto con affetto
Mauro

Dai Edi, la controversia di Haradinaj con i vicini di casa,ti prego: e per quale motivo avevano una controversia? per stendere i panni? per le tabelle millesimali del condominio? ma su, dai. Vedi è lì che vi perdete. Il popolo albanese (tutto, in genere, Albania, Kosovo, Macedonia) non dovrebbe aver bisogno di questi espedienti per presentarsi a testa alta davanti al mondo. Comunque ti rispondo: Dell'Utri è stato condannato per "concorso esterno in associazione mafiosa", un reato molto discutibile che da noi esiste, in America o in Inghilterra farebbe ridere. E comunque lui non è il presidente o il primo ministro. Ti ripeto quello che ho detto ad Albana: io non parlo di corruzione. Figurati, come italiano dovrei solo vergognarmi e stare zitto. Parliamo invece di indipendenza. Io sono a favore di soluzioni che non umilino una parte per premiare solo l'altra. Alla lunga creano altri problemi. Per questo vi ho citato il Sud Sudan. Alla cerimonia di indipendenza c'era anche il presidente del Sudan, come se a quella del Kosovo ci fosse stato il presidente della Serbia. L'indipendenza del Kosovo è cosa fatta. Ovviamente neppure la Serbia, parole a parte, avrebbe interesse a riprendersi una terra dove la stragrande maggioranza della popolazione non ne vuole sapere di loro. Lo stesso disscorso vale però per i serbi del nord Kosovo. O no? O deve valere sempre e solo per voi il principio di autodeterminazi one? Ripeto: io credo che con veri negoziati e con un comportamento più leale di Europa e USA il Kosovo avrebbe alla fine avuto la sua indipendenza in forme più chiare, stabili e senza necessità di essere occupato dagli stranieri a tempo indeterminato. Insomma, avrà avuto l'indipendenza dalla Serbia ma io non lo vedo proprio come stato veramente indipendente. Ma se voi preferite essere un protettorato degli Stati Uniti, ok, contenti voi... vi auguro solo che non vi capiti, prima o poi, quello che è successo in Italia alla funivia del Cermis. Attento all'amicizia degli americani, Edi. Gli abbiamo visto cambiare idea tante di quelle volte quanto ad amicizie...Se non sbaglio proprio in tema di Kosovo e di Balcani un alo diplomatico americano rispose: "noi non scegliamo i nostri obiettivi in base ad i nostri amici. Scegliamo i nostri amici in base ai nostri obiettivi". Chiaro no?
Mauro

Albana, mi dispiace ma su una cosa sbagli di grosso e te lo dimostro. La presunzione di innocenza è indubbiamente un valore di ogni società evoluta ma ...attenzione! Per i giudizi storici e politici va presa con un po' di buon senso. Se infatti applichiamo il principio di presunzione di innocenza sempre, allora dobbiamo dire che Milosevic era innocente. Infatti è morto senza mai essere stato condannato da un tribunale, neppure di primo grado. Arkan era innocente: è morto ammazzato senza che ancora fosse stato neppure incriminato dal Tribunale dell'Aja. Persino Hitler era innocente. Ti va bene? Non credo, ma se sei fedele al 100% alla presunzione di innocenza per i leaders kosovari che ti ho citato, conosciuti in tutto il mondo, KFOR, EULEX etc. etc. compresi, come criminali, allora devi esserlo anche per Milosevic & Co. Attenzione, non sto difendendo Arkan. Ti sto illustrando il paradosso cui porta il discorso (peraltro assai caro ai mafiosi di tutto il mondo) delle prove, dei processi e di quant'altro. Questo vale per la gente comune. Io non ho bisogno di un processo per capire che Arkan era un criminale e Hitler pure ed anche tu credo che non abbia bisogno di processi per capire, come mi sembra hai già capito, di che pasta è fatta certa dirigenza kosovara.
Mauro

Per quei quattro sassi...
Appello dell'ambasciatrice serba

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